B. Sascha Horowitz
L’OCCHIO DEL GIRASOLE
100 Istantanee
a
S A F A N A
una fata poco conosciuta
ma molto importante
P R E M E S S A
Gli elevati ideali umani:
Rispetto, Dirittura, Equità, Trasparenza
e l’agognata Saggezza,
che li comprende insieme a tanti altri,
sono delle astrazioni irrealizzabili in assoluto
tuttavia avvicinabili a diversi livelli
e ordini di grandezza…
se si considerano con probità
e li si accosta con stima e cura
forse concedono all’uno o all’altro
di cogliere un lembo
della loro straordinaria portata e forza!
L’occhio del girasole
mi scrutò impassibile
chiedendosi:
– Quello sarebbe uno sguardo umano?
Prima parte dall’ 1 al 50
1. La delicata mano materna
sfiorò il riccioluto capo del bimbo,
per posarsi sulla piccola e morbida spalla
nell’eco di un indicibile sorriso.
2. L’Universo restituì
il suo lungo e lento respiro
per rianimare un cuore in pena
che traboccava di lacrime.
3. Per commemorare la sua defunta,
una mano tremante
accese l’umile candela:
la piccola luce
riuscirà a raggiungere l’amata
nella profondità delle tenebre?
4. Una musica toccante
penetrò nel triste antro
portandovi desiderio di vita.
5. La mano amica
accarezzò dolcemente la sua guancia
mentre le labbra ansiosamente protese
cercavano la risposta in un tenero bacio.
6. Era una notte senza sonno
e senza sogni:
i pensieri si accavallavano
frangendosi contro gli scogli
della banalità
per disperdersi nel nero schiumeggiare
del nulla…
7. La bianca rosa era lì
nella sua rettitudine,
sorretta dall’esile collo
di una semplice bottiglia
e mi guardava con infinita benevolenza…
8. La montagna proiettava fiamme
sullo schermo di un limpido cielo,
esprimendo il fuoco interiore
della sua immacolata verginità…
9. Gli occhi del bimbo
interrogarono il nonno
a una profondità che…
più profonda non si può:
se almeno avesse capito
cosa chiedevano!
10. Nel grande prato,
protetto dalla sua indisturbata indolenza,
il bianco gatto aspettava qualcosa d’invisibile,
sicuro che prima o poi si sarebbe rivelato
correndo fulmineo
verso la sua zampina.
11. Il tondo e morbido seno,
era mosso dolcemente da ansiosi sospiri,
voglioso della mano vacillante
che non osava accarezzarlo,
paventando di fondersi
nell’inatteso paradiso…
12. Notte lunga e gravosa,
travagliata da sogni strampalati
e incubi finalmente infranti
dal luminoso albeggiare
di un giorno pieno di speranze…
13. Maestoso cedro
radicato sulla collina,
austera guardia disposta dal cielo
per osservare gli uomini
ed informarli delle loro malefatte:
– Ma no…non ti ascoltano…
e sprofondano nell’assurdo
delle loro perverse e temibili visioni.
14. Un sonno pesante vuol tacitare
le sofferenze di un’interminabile giornata:
ma la mente si ribella
e cerca con ansia il perché e percome,
senza comprendere il garbuglio degli eventi
che forse un domani
inaspettatamente scoprirà!
15. Era una bella persona
e una donna piacevole:
per lei i cuori si accendevano,
mentre le menti si spegnevano…
c’era chi la viveva come un ideale,
chi invece al pari di una seducente illusione,
mentre lei continuava imperterrita la propria via
noncurante dei propri e altrui sospiri!
16. Era una giornata grigia senza un raggio di speranza:
il vento non accarezzava le chiome degli alberi,
la pioggia non tamburellava sulle foglie dei cespugli
e gli uccelli non cinguettavano per richiamare il sole…
d’un tratto un pettirosso si posò sul davanzale
e nel ritmo di un allegro cinguettio
sommerse la stanza con la sua luce!
17. Le foglie ingiallivano tremanti per il freddo
e cadevano ondeggiando nella brezza serale…
incrociandosi sembravano chiedere:
“a quando la prossima primavera?”
ma prima di adagiarsi sull’umido terreno,
nessuna riusciva a dare la grande risposta.
18. Sul letto di morte
il desiderio di una persona amata e commovente
era “di evolvere verso la Bellezza”…
ma forse l’aveva già raggiunta
ben prima di trapassare!
19. È poco dopo mezzanotte
e nel terso cielo le stelle si rincorrono
senza raggiungersi mai:
forse siamo già stati lassù
o ci saremo un giorno molto lontano,
noi pellegrini nell’infinito Universo!
20. Quando sento che la vita sta sfuggendo,
rimpicciolisco, rifugiandomi nell’umiltà
e nella speranza di un’eterna Provvidenza:
unica condizione forse
per accettare nonostante tutto
la Morte!
21. Le emozioni mi travolgono come ondate di mare,
il cuore pulsa indomito e nulla rappacifica la sua corsa
sferzato dai timori e spaventato dalla violenza:
perché mai questa paura
di essere degradato e martoriato,
espulso dalla comunità degli uomini,
mentre da sempre l’Universo ci accoglie
nella sua infinita Magnanimità?
22. Oh, esseri umani!
quanti malintesi e scontri…
quando sarete finalmente stanchi
di questo andazzo
e disposti a rinfrescarvi
nella trasparenza delle acque
che scendono limpide e pure dalle alte cime?
23. C’era un seno bello e pieno,
morbido e caldo
che desiderava tenerezza
e amore genuino…
fosse stato accarezzato e baciato più spesso,
probabilmente non si sarebbe ammalato!
24. Quella sera
le sue orecchie accolsero il dono
di una collana di pure perle musicali:
i 24 preludi di Fryderyk Chopin…
25. È soltanto un’esile falce,
ma ciò nonostante la luna salva il cielo
da un glaciale oscuramento,
mentre le stelle intonano il coro
di un lontano scintillio…
simile a una musica di Bach.
26. Nella sua piccola barca a vela
il bambino danzava
sulle schiumanti creste del mare,
noncurante del rischio che correva…
sicuro dell’alleanza con la tempesta.
27. I pensieri scorrono
lungo il fiume della vita,
evaporando nell’oceano del nulla…
28. Un grigio velo si è posato sulla città
divorandone le cime…
chissà se domani i suoi abitanti
avranno ancora le loro teste?
29. La luce dell’alba
colpì l’incolore anonimo di un fiore che,
arrossendo per la veste ritrovata,
chinò il capo sotto il peso della rugiada
per nascondere il suo imbarazzo…
30. I malintesi vagano nello spazio
e stanchi del loro vagabondare
si adagiano volentieri sul divano della facilità,
creando subbuglio, amarezza e delusioni…
31. Un’atletica sofferenza invade il corpo
che lotta strenuamente
faticando per liberarsene…
quella è possente
e talvolta spezza l’arto
nel suo indomito gioco del “braccio di ferro”!
32. Simile a una libellula
l’elicottero si libra nello spazio,
poi resta immobile…
in attesa del suo prezioso carico:
un lampo…
e il corpo del congegno si accascia
come una zanzara colpita dall’insetticida!
33. L’impetuoso vento
strappò l’albero dalle sue radici
“che cadde come corpo morto cade”…
ora giace inerte sognando il caldo
che regalerà nel prossimo inverno
a una persona bisognosa!
34. I raggi del sole colpiscono la bianca pagina
dove corrono all’impazzata alcune letterine,
quasi volessero sfuggire al caldo
e alla luce che le perseguita:
infine si radunano e si ricompongono
per dare senso al loro operato…
per dire della bellezza e grandezza,
della tremenda forza del sole
che quasi tutto può far vivere
e quasi tutto distruggere!
35. La sete mi coglie di sorpresa,
ma non sono nel deserto…
la fame mi assilla,
ma non sono su un’isola sperduta…
eppure la mia anima desidera cibi
che né io né altri
potremo mai comperare!
36. Sei scomparsa,
forse rifugiata
nella bellezza del tuo dipinto:
chissà se un giorno riuscirò a penetrarlo
per ritrovarti dietro le colline
del tuo invitante paesaggio…?
37. Il mattino
mi coglie di sorpresa…
non sono ancora pronto
per i raggi del sole.
38. Un sogno voleva dirmi qualcosa…
ma rimase muto al risveglio.
39. Era un labirinto
da dove il sogno tentò di fuggire
senza trovare via di scampo!
40. Ore passate in compagnia
perse a pasteggiare
al tavolo di un ristorante…
ore passate a pasteggiare
e perse in compagnia
a un tavolo qualsiasi…
in quale compagnia?
41….e giacquero
lei vicino all’altro,
dimentichi dei loro nomi
e del mondo che li circondava…
42. Cominciò a capire il senso
di ciò che le aveva detto…
aperse le braccia
e la strinse forte
per chiederle venia!
43. Era bella e pura…
ma come si può sedurre
un essere così giovane
e ingenuo?
44. I grossi occhi dei torelli nel pascolo
mi fissarono per dirmi…
nulla di nulla:
eppure sembrava
chiedessero qualcosa!
45. Era un cane da riporto:
com’era impegnato,
serio e affidabile
anche quando doveva consegnare
uno straccio qualsiasi…
46. Le si rinfacciò pesantemente
un errore di forma…
mentre i contenuti
erano stati trascurati!
47. Nonostante le apparenze,
all’insaputa di tutti,
quella chiaroveggente aveva ragione…
48. Il suo sorriso era imbarazzato
come se fosse in conflitto
con la verità!
49. Non sapeva se vivere o morire,
se morire o vivere…
finché passò una persona andicappata
che la salutò serena
con un sorriso da bambino.
50. Quanto deve essere tormentoso vivere
diffidando di tutti!
* * *
So long, I am around…
À suivre
Fissai l’occhio del girasole
ma quando questo si volse
per ammirare la luce
mi chiesi:
– Il mio sguardo
non è ancora abbastanza umano?
Seconda e ultima parte
51. Un cagnolino speranzoso
si avvicinò annusando i pantaloni,
poi la vettura:
questa era rossa
come quella del suo padrone,
partito oltre oceano
abbandonandolo, solo soletto…
52. Le mucche nel pascolo
scendono con facilità la china
dell’erboso colle…
è raro vederle risalir da sole!
53. Individui e culture umane
non di rado sottostanno
ad un’altra forza di gravità…
anche per loro non è facile
inerpicarsi su su per il pendio
quando son scivolate
verso il fondo valle!
54. Gli Arcani dei Tarocchi mi sussurrarono:
“Vieni, segui le nostre tracce…”
ma allora ero “sordo”
e non potevo rispondere!
55. Pure gli Esagrammi dell’I-Ching
cercarono di convincermi…
invano,
la mia porta era sbarrata!
56. Il Poeta dei Poeti
parlò alla mia mente
e al mio cuore…
e riuscì a trasformarmi in un fedele
seppur indegno seguace!
57. Il fastidioso ronzio
di un tosaerba
scacciò gli ignari alati,
irrompendo nel loro coro mattutino.
58. Dopo lo schiaffo
il bimbo guardò umiliato
la mano del padre…
quanto era grande e brutta!
59. Ero giovane,
lei bella e più grande
ma una cara amica:
volle sedurmi a freddo…
e l’agognato Paradiso
piombò nel nulla!
60. Quando meno te lo aspetti,
succede proprio ciò che aspettavi,
seppur volevi che non succedesse…
61. La nostra vita
si è tanto complicata,
che non si riesce più
ad uscire dalle complicazioni!
62. C’è chi proprio non ce la fa
a mettere da parte un soldo e chi,
neppure volendo,
riesce a spendere tutto ciò che possiede…
63. Ci sono uomini
che “hanno” molte donne
e donne che non “hanno”
neppure un uomo…
64. Che cosa non mettiamo in atto
per salvaguardare
le nostre facciate!
65. Si vantò tanto
di saper fare…
ma al primo intoppo inciampò,
cadendo rumorosamente.
66. Vuoi arricchirti
in fretta e ad ogni costo?
allora sarà necessario
dimenticare tutti i solidi principi!
67. Vorresti sedurla
e poi abbandonarla?
dopo di che
riuscirai ad ignorare l’offesa
che vi siete arrecata?
68. Hai voluto ingannarlo?
chi sarà il più gabbato
di voi due?
69. Oniac uccise suo fratello Eleba…
forse quel fratricidio
fu per l’artefice
un morire permanente!
70. Amodos e Arromog
erano i centri
delle perversioni umane…
soltanto il giusto Tol
abbandonato dall’ingenua moglie
cavalcò il divino Pegaso
prima della sentenza finale!
71. Elebab era la torre
dove dimoravano
ambizione di potere
avidità di possesso:
troppo piccola per gli uomini,
troppo grande per la Divinità…
con inesorabile potenza
fu frantumata,
ma le schegge
si sparpagliarono ovunque,
infestando la terra intera!
72. Il generoso fiume
scorreva lento e ignaro
nel vasto altopiano:
poi la mano dell’uomo lo bloccò
stringendogli la gola
per lasciarlo rantolare sminuito
verso la valle delle lacrime…
73. Due figli di Dio
puntarono i loro fucili…
dopo il bagliore e lo scoppio
i loro corpi caddero inerti
sprecando il proprio futuro!
74. La musica entrò nel midollo,
nella mente e nel cuore,
facendoli vibrare all’unisono
con l’Adagio per archi di Samuel Barber…
75. Il gattino abbandonato miagolava…
chiedendomi un pasto
e un angolino al caldo
che non potevo offrirgli!
76. I rami e le foglie dell’albero
accarezzarono le api e il vento:
– Per favore, tornate in primavera
quando sbocceranno i fiori!
77. La sua guancia
era liscia, morbida e invitante…
e l’indiscreta mano,
nonostante le preghiere,
non volle smettere di accarezzarla.
78. – Che cosa è un deserto?
– …?
– Un paesaggio senza donne!
79. Si strinsero sentitamente la mano:
fu un vero patto,
più sicuro di qualsiasi documento
debitamente firmato.
80. Il riposo notturno chiama,
anche se la giornata
è stata bellissima
e pretende ancora
un altro angolo di felicità…
81. Camminava retto
sulla Grande Via…
e fu trucidato
prima di raggiungere
la sua innocente destinazione!
82. Era sposata:
ma nel suo amichevole abbraccio
si sentiva il desiderio
dell’altro uomo…
83. Non era sposata
e il suo sguardo
era un continuo lampeggiare:
segnaletica
di un desiderio d’approccio!
84. È quasi un’insostenibile sofferenza
molto vicina al morire,
quella di accompagnare una persona amata
al suo trapasso!
85. Un profondo grazie ai genitori
che ci concessero
di abitare liberamente
questo privilegiato angolo di terra
dove nonostante tutto
possiamo vivere a piene mani,
anche se ognuno a modo suo!
86. Quella bocca baciata l’altra sera:
che delusione…
assomigliava al Nulla!
87. Quanto era orgoglioso e felice
di esser stato preso sul serio
il bimbo che l’altro giorno
hai ascoltato con dedizione!
88. Quell’incantevole ragazzina,
fu sempre rispettata
dagli uomini
che la desideravano
per la sua tenera età e bellezza…
grazie a loro
poté ergersi e svilupparsi
come il fiore
di un’agave matura!
89. Era una nemica,
ma non mosse un dito
per nuocerle…
90. I loro sguardi s’incrociarono
con un ineffabile sorriso…
e senza parole
l’intesa fu totale!
91. Sommerso da ingiustizie
continuò ad essere
un giusto!
92. Credeva in qualcosa
a cui soltanto lui sembrava credere:
quanto era religioso!
93. Difendeva qualcosa
che soltanto lui sembrava difendere:
quanto era coraggioso!
94. Leinad chiese a Daniel:
– Perché ti dai tanto da fare per la Giustizia?
Senza indugi questi rispose:
– Perché senza di lei saresti già un uomo morto!
95. – Era affamato
e ti ha chiesto una ciotola di riso:
perché non gliel’hai data?
– Forse tra dieci anni
quella ciotola mi sarebbe mancata!
96. Eppure, quando si tolse la vita,
il mattino inondato dal sole
era così limpido e bello!
97. La maggior parte degli uomini
ha perso il senso intimo della vita…
forse in molti l’hanno cercato,
mentre pochi sono riusciti a trovarlo!
98. Quasi tutto sembra a portata di mano…
basta non volerlo accaparrare
a scapito degli altri!
99. Con più trasparenza,
rispetto e collaborazione,
quasi tutto cambierebbe
tra noi esseri umani:
ma..! ma..! ma..!
100
Lo insultarono,
ma egli non li oltraggiò…
lo prevaricarono,
ma egli non ricambiò l’affronto…
lo derubarono,
ma egli non depredò nessuno…
lo calunniarono,
ma si guardò bene dall’infamare qualcuno…
lo torturarono,,
ma egli non umiliò né straziò nessuno…
attentarono alla sua vita,
ma non trucidò nessuno…
però si difese strenuamente
affermando deciso:
– Nonostante tutto ci sono,
desidero restare
e non soltanto il tempo
concessomi dagli uomini!
Lo sguardo del girasole
incrociò il mio pensando:
– Forse potrebbe essere quello
di un essere umano!
* * *
So long, I am around…
Fine della seconda e ultima parte
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