Beni Sascha Horowitz
…era una Klinder Sport 444…
è un breve racconto un po’ banale:
ma ogni tanto può succedere che il livello qualitativo di ciò che si produce possa calare,
anche se tutto sommato forse non è poi così male
e l’impatto con il cervello digerente non è soltanto fatale!
1.
Nel posteggio sotterraneo del Supermercato TiUTi, nei posti riservati agl’invalidi, Lesiriana
pur non essendo invalida, aveva posteggiata la sua Brencam 701 e, mentre stava uscendo dal posteggio, Frencinò passò di lì con il suo carrello della spesa, ciò che distrasse un momento Lesiriana, per cui non si accorse che stava sopraggiungendo assai velocemente una Klinder Sport 444, che tamponò la Brencam…
I conducenti scesero dalle rispettive automobili e iniziarono a discutere…la solita discussione tra due colpevoli innocenti e pure tra due sordi molto loquaci…incolpandosi a vicenda e come al solito…anche in modo poco elegante!
Frencinò, che aveva assistito alla scena e forse un po’ di parte a causa della prestanza della giovane, fece notare all’autista della Klinder che, per un posteggio sotterraneo, viaggiava a una velocità troppo elevata.
Lesiriana volle chiamare la polizia, ma il conducente della Klinder Sport tentò di opporsi, Lesiriana invece insistette, al che lo “sportivo” fece una breve retromarcia e partì a tutta
velocità verso l’uscita infrangendo perfino la barriera del posteggio.
Frencinò, avendo memorizzato la targa del fuggitivo, annunciò immediatamente l’evento alla Polizia Regionale, dando l’indizio del modello e della targa: AOc 723724, ossia dell’Antralcia Occidentale, e le sole direzioni che poteva aver preso uscendo dal posteggio, ossia verso via Remidiana, oppure il Lacus…
Squadrando da cima a fondo Lesiriana, le fece notare che era tutt’altro che invalida e che quindi il suo posteggiare aveva evidentemente un carattere alquanto illecito, assicurandole però la testimonianza sulla velocità del fuggitivo, che nel frattempo si era fatto in ogni modo colpevole d’infrazione della barriera e con ciò anche dell’abuso di posteggio!
Non dovettero attendere a lungo, perché giunse loro il messaggio dalla Polizia Regionale che avevano intercettato la Klinder all’altezza del Lacus e pregavano quindi Lesiriana di recarsi al posto di Polizia Centrale per i dovuti accertamenti.
2.
Frencinò propose di accompagnarla per testimoniare, fatto che la tranquillizzò molto, esprimendo inoltre la propria gratitudine, stringendosi visibilmente contro il giovane.
La Polizia fece notare che Lesiriana si trovava in modo abusivo su un posteggio per invalidi
e che quindi, già da quel punto di vista era passibile di penalizzazione. Frencinò intervenne subito, affermando che quello era il posteggio privato del Supermercato TiUTi e che quindi
non era di competenza della Polizia Regionale, non autorizzata a penalizzare una cliente del Supermercato. L’addetto all’inchiesta volle sapere come mai Frencinò conoscesse quella regola e il modello della Klinder, d’altronde così raro e l’ultimo della serie, al che l’interpellato fece notare che da un lato si era già informato in passato presso il gerente del Supermercato e che conosceva bene quella macchina sportiva, perché avrebbe voluto possederla, ma era troppo cara.
Infine suggerì di verificare la provenienza della Klinder che gli sembrava sospetta, ma la polizia confermò che avevano già indagato e che la vettura si era rivelata rubata, mentre per l’autista era già prevista la detenzione preventiva per gli accertamenti del caso che apparivano più complicati del previsto.
Cercarono di chiarire nell’ambito del possibile i problemi assicurativi, poi Lesiriana poté uscire libera da penalizzazioni, seguita da Frencinò al quale si avvicinò senza remore, mettendoglisi a braccetto.
3.
– Sai, senza di te non saprei proprio come avrei fatto…non ho nessuna esperienza in questo campo!
– Perché, hai esperienza in altri campi? chiese Frencinò in modo un po’ ambiguo e Lesiriana, che si strinse ancora più intensamente contro Frencinò, esclamò
– Oh, sì…e visto che per colpa mia hai dovuto ritardare o saltare il pranzo, ti invito a casa mia per uno spuntino, ovviamente se ti va’ e hai un po’ di tempo…
Frencinò dovette riflettere un momento…ma squadrando nuovamente Lesiriana
– A dire il vero non mi dispiacerebbe, a meno che…
– Guarda che, anche se forse non ne ho l’aria, sono una brava cuoca!
– Bene, ma non è ciò che volevo dire…
– E che volevi dire?
Frencinò rimase per un attimo imbarazzato, poi cercò di sviare
– In verità volevo dire che…a meno che…questo non ti procuri troppo disturbo e che lo fai soltanto perché vuoi dimostrare la tua riconoscenza!
Lesiriana lo guardò sottocchio un po’ incredula
– È proprio ciò che volevi dire?
– Sì, sì, perché hai dei dubbi?
– Ma, così…mi era sembrato che…e pure lei sviando…non abito molto lontano da qui…
e quando giunsero nell’appartamentino, in armonia con lo stile casual ma di buon gusto della proprietaria, Lesiriana con un fare molto seduttivo
– Mettiti pure comodo, ora vado in cucina per vedere che cosa posso fare per te…
Tornò dopo non molto con un bel piatto d’insalata mista e dei panini riccamente farciti.
– Ho pensato che mettermi ai fornelli avrebbe preso troppo tempo e che ti avrei fatto aspettare a lungo…e non volevo lasciarti solo soletto abbandonato in salotto e poi…si avvicinò di molto a Frencinò…avevo voglia di starti vicina!
Frencinò fece finta di non avere capito e, ammirando insalata e panini,
– Ottimo, ho proprio una gran fame e ciò che hai preparato mi sembra semplice, ma molto gustoso…
Lesiriana si discostò alquanto delusa, dedicandosi però pure lei con appetito a quanto aveva preparato.
Concluso il brunch ed essendo seduti sul sofà, lei si avvicinò di nuovo a Frencinò, in modo inequivocabile.
4.
– Sei sicura che non verrà qualcuno a disturbarci?…ho visto un anello al tuo anulare…
– No di certo, sono separata…
– Vuoi dire che sei ancora sposata?
– Di fatto no, ma formalmente sì…sto divorziando…
– Quindi…”tra moglie e marito non mettere il dito”…ho visto parecchi separati che poi si sono rimessi assieme…ragione per cui rispetto il matrimonio, anche quello dei separati ma non divorziati…mi dispiace…ti trovo molto attraente…ma non posso…
– Come non puoi…sarebbe un tuo principio?
– Infatti…ma per me non si tratta di un’imposizione religioso-ecclesiastica, bensì di un problema relazionale, che in tali condizioni complica talvolta in modo inestricabile i rapporti, addobbandoli di sotterfugi, menzogne, scappatoie, manipolazioni, sensi di colpa, dubbi…insomma tutta una coorte di malaugurate particolarità…
Poi, dopo una prolungata pausa di riflessione d’ambo le parti, Frencinò chiese
– Ma…hai già provato questo tipo d’inghippi prima d’ora?
– No, sinceramente, sarebbe la prima volta…
– Io sì e ne so qualcosa, ragione per cui ti suggerisco vivamente…divorzia prima e poi se proprio ci tieni, datti pure alla pazza gioia!
– E tu?
– Mi dispiace molto, ma preferisco rinunciare…l’esperienza l’ho già fatta e non desidero ripeterla, anche se mi sento molto attratto e faccio una gran fatica a resistere al tuo fascino!
– Anch’io sono molto dispiaciuta, perché pensavo di avere trovato un uomo che, almeno a prima vista, mi piace veramente…
– Tu continua nella procedura legale e…se allora saremo ancora liberi…
– Voglio tentare di far accelerare la procedura per ritrovarti al più presto… sperando che mi aspetti!
– Non ti prometto nulla, però anch’io vorrei ritrovarti quanto prima!
– Ma non potremmo rimanere in contatto e frequentarci almeno occasionalmente anche se…diciamo…diciamo…al limite da buoni amici?
– Non so se ce la farò…sai…per utilizzare una metafora è un po’ come se, avendo fame ti si mettesse sotto il naso un piatto di cibo gustoso e fumante, con l’interdizione di gustarlo!
– Grazie per “il piatto di cibo gustoso e fumante”…ho afferrato il concetto…ti capisco…però ogni tanto…almeno per metterti al corrente di come procede il divorzio…
– Va bene, ma preferirei che ci telefonassimo in modo che ciò che il mio occhio non vede, almeno per me, non duole o comunque molto meno…
– D’accordo, però non dimenticare che mi piaci veramente e credo proprio che non si tratta di una semplice infatuazione…se puoi aspettarmi…!
– Concesso…però ho visto diverse coppie tornare dopo non molto tempo ai passati pascoli…
– Oh no, ho le mie buone ragioni…a me non succederà mai!
– Io sarei prudente con quel “mai”…proprio perché non si sa mai in anticipo che cosa ci aspetta al prossimo, o ai prossimi tornanti del nostro percorso…
– Io non ho dubbi!
– Stiamo a vedere…comunque nulla c’impedisce di sentirci ogni tanto…
– Oh sì…per favore!
* * *
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