Lettera aperta a…un teologo musulmano

B. Sascha Horowitz
L E T T E R E    A P E R T E    A…
dedicate a coloro che non ne scrivono o non ne ricevono 

Premessa

–  Si tratta di lettere mai spedite e che non spedirò mai, ragione per cui non ho neppure notato un indirizzo per non essere tentato di spedirle per davvero.
–  Allora perché le hai scritte nel blog?
–  Da un lato per chiarirmi certe idee che mi sono fatto in alcune situazioni particolari, dall’altra parte per dar sfogo a ciò che avrei potuto dire, ma che non ho voluto, osato, saputo esprimere, vuoi per ri-spetto, vuoi per non creare inutili, sterili contrasti, ma probabilmente anche perché le chiarificazioni successive già mi bastavano di per sé, a parte il fatto che forse le vere motivazioni mi sfuggono!


1.   Lettera aperta a un “Teologo Musulmano”
almeno tale ha detto di essere

Ti ho ascoltato e credo attentamente, così come ho già ascoltato altri tuoi colleghi e letto articoli sull’argomento o passi del Corano, come pure dettagli sulla vita di Maometto e c’è qualcosa che vorrei dirti¸ perché proprio non mi piace: da un lato poiché non lo ritengo veridico, dall’altro lato perché mi sembra presuntuoso.

Penso inoltre che, sia il non veridico come pure il presuntuoso, male si accordano con ciò che ritengo essere lo “spirito religioso”, a qualsiasi orientamento istituzionale religioso possa appartenere (cattolico, protestante, buddista, taoista, scintoista, anglicano, giudaico, bahai o altro che sia, anche ateo perché no? Questi potrebbe anche essere inconsciamente molto religioso, ovviamente non in termini ecclesiastici!)

1.  Non veridiche considero le affermazioni quando volete presentare l’Islam come una religione paci-fica, ossia non aggressiva, mentre
lo è e come, perché tutto parla a favore del fatto che siete invece parecchio aggressivi, soprattutto nel caso della non sottomissione ai vostri Principi, alle vostre Regole, alla vostra Religione!
Inoltre, se non vado errato e se dovessi sbagliarmi ti prego di correggermi: il vostro Profeta non ha per caso combattuto per circa 6 o 8 anni, spada alla mano (vera e non simbolica!), per sottomettere degli “Infedeli” all’Islam?

Ma dimmi: chi sono gli “Infedeli”?
Non siamo forse io, la mia famiglia, i miei amici, i miei conoscenti, i miei vicini di casa e molti altri, milioni e miliardi che dell’Islam non sanno che farsene, così come anche voi non sapete che farvene di noi, a parte il fatto di volerci islamizzare, magari a suon di terrorismo, oppure di altre strategie che avete escogitate sì, perché a quanto pare, secondo voi siamo già dei musulmani, soltanto che non ce ne rendiamo ancora conto, anche se va detto che a uno scherzo del subconscio di questo tipo non ci è arrivata neppure la psicanalisi, che è dir molto visto che ha “rastrellato” praticamente tutto l’arsenale umano!

2.   La presunzione invece è il secondo punto al quale ho alluso sin dall’inizio.
Per inciso e per correttezza, premetto subito che a questo tipo di presunzione hanno però aderito in passato anche altri, come per esempio gli Ebrei (leggete soltanto il passo 21/31-35 in “Numeri”, 4° libro dell’Antico Testamento, senza parlare d’Israele dei nostri giorni), poi i Cristiani con le loro Crociate, vero orrore per uno spirito genuinamente cristiano!
Questa presunzione, solitamente ha portato a conflitti, persecuzioni, guerre religiose, uccisioni anche all’interno dell’Islam medesimo e non è neppure il caso di parlare soltanto del passato, perché per dissensi interni diverse fazioni si combattono senza risparmiare colpi e molto brutali ancora ai nostri giorni!

Presunzione che consiste anche nell’affermazione che il vostro profeta, la vostra religione è quella che completa le altre (che in tal caso sono giocoforza incomplete!)
Questo a tal punto che vi è sfuggita anche l’affermazione (ma forse no!), che non bisogna neppure informarsi, studiare le altre religioni, perché il Corano, l’Islam completandole, contiene tutto quanto un fedele credente ha di bisogno per la sua vita religiosa e quotidiana.
Su questo potrei anche essere in un certo modo d’accordo, se però lo si applica a tutte le altre religioni e ai loro “libri sacri”!
Ma mi sembra di aver capito che questo vale soltanto per voi…

È la vecchia storia del “popolo, della religione eletta”, che si ripete, così come si è ripetuta pure per gli Ebrei, i Cristiani, i Bahai, con una differenza per questi ultimi:
i Bahai, da quanto mi risulta sono stati perseguitati, non hanno perseguitato altri, come lo fate ancora in certe regioni del mondo, dove fate prova di una estrema intolleranza e non raccontatemi che quello non sia l’Islam, che quella non sia aggressività! Per esempio: mi potete spiegare il periodico assassinio dei copti in Africa?

Lo è e come, proprio secondo l’esempio dato dal vostro Profeta.
Ma come vi conosco, solitamente negate questi fatti e non ho mai sentito qualcuno assumersi una ben-ché minima responsabilità, dicendo magari “sì, è così”, anche se certamente non siete i soli, ci sono altri casi simili nella storia!
Sì, perché la storia è gremita di eventi giustificati ma non giustificabili, ossia straripa di “false giustificazioni”…
(come amava chiamarle Paul Diel, psicologo e filosofo francese d’origini austriache:1893-1972)

D’altronde mi sembra che si stia dimenticando un altro fatto: è vero che nella storia piuttosto recente gli ebrei sono stati perseguitati, ma nell’antichità, in un tempo diciamo veterotestamentario, anche gli ebrei, che allora si chiamavano “il popolo d’Israel”, sono stati dei persecutori (vedi il Punto 2.).
Ovviamente questo non giustifica assolutamente per nulla ciò che è successo loro nel 20° secolo!!!

Ma vorrei concludere per non dilungarmi troppo e cercherò di farlo con degli estratti da vecchie scritture…come per esempio, annoterò un po’ a caso qualche passo del Corano per corroborare  quanto affermato, testo di cui ho in mano una traduzione francese, nelle edizioni Garnier del 1958:
Cap. II, 186/7/9: “Combattete i vostri nemici nella guerra intrapresa per la religione”;
“Il pericolo di cambiare religione è peggio che l’assassinio”;
“Combattete i vostri nemici fintantoché non dovete più temere la tentazione e che il culto divino sia ristabilito” (ovviamente sempre quello dell’Islam, il solo valido!)
Cap. II, 220: “Non concedete le vostre figlie agli idolatri fintantoché non abbiano abbracciato il vostro credo.”
Cap. II, 228: “Le donne devono comportarsi con una decenza conveniente e che i mariti abbiano la preminenza su di loro.”
Cap. III, 17: “La religione di Dio è l’Islamismo”, questa per me è una novità assoluta, ossia “Dio ha una religione e questa sarebbe l’Islam?”, se questa non è presunzione, non saprei proprio che cosa potrebbe essere la presunzione, ditemelo voi!
Ovviamente ribatterete: – Ma questo vuol dire un’altra cosa, non è ciò che potrebbe sembrare a prima vista e bisogna interpretarlo diversamente e cioè…(e ci risiamo!)
Cap. III, 47: “Gli Ebrei furono perfidi verso Gesù.”
Ma vi rendete conto questo che cosa significa? Scusate, se ho capito bene dai cristiani Gesù viene equiparato a Dio, allora la frase potrebbe anche suonare così:
“Gli Ebrei furono perfidi verso Dio”: che orrore!

Sapete che cosa mi ricorda? Quando fin poco dopo la 2a Guerra Mondiale, si consultava un dizionario, per esempio il Larousse, si poteva leggere sotto la voce “Ebrei = popolo deicida”!
Credo che non ci si renda abbastanza ben conto della portata che può avere per il destino di un qualsiasi individuo o collettività, un pensiero, una frase di questo tipo, per esempio a sapere che se uno “è deicida”, allora si può fare di lui ciò che si vuole, anzi si deve almeno punirlo per vendicare Dio, come ad esempio costringerlo nelle camere a gas, vero?!!!

E ditemi ancora: chi ha sostenuto il “Grande Pazzo Artefice Nazista” in tutto ciò, in questo obbrobrio ?
Non si chiamava forse il Gran Mufti di Gerusalemme, autorità di alto rango musulmano, o forse mi sbaglio?
E che ci fa un così autorevole fedele dell’Islam con un cattolico eretico come Hitler (un “Anticristo”, un anticristiano per eccellenza!),
che avrebbe dovuto essere scomunicato e che, per quanto ne sappia, non lo è mai stato? Che cosa potevano avere in comune quei due,
forse l’antisemitismo?
Non ti passano i brividi attraverso tutto il corpo?

E mi fermo qui: non so sei mi hai capito, temo di no, ma…? non si sa mai !!!

So long, I am around…



 

About the Author

Beni Sascha Horowitz
Nato e cresciuto a Lugano (Svizzera, per chi non lo sapesse c'è anche una Lugano in Italia), ho studiato a Ginevra musica, psicologia e psicologia del lavoro (efficiency), pedagogia e pedagogia curativa. Ho praticato a Basilea e Lugano psicologia clinica e psicoterapia di tipo psicodinamico (avendo seguito un "Training psicoterapeutico) , ma indipendentemente da "Scuole", all'interno di Servizi Medico-Psicologici. Ho partecipato ai Corsi per Adulti in tanto quanto animatore di alcuni corsi tra il quali il Tai Chi Chuan, Rileggiamo Dante, I Miti del passato e l'uomo moderno, Il Diario personale creativo, Alla ricerca della propria identità, Psicologia e vita quotidiana, ecc. Sono rimasto sensibilmente influenzato dal Taoismo cinese e dallo Zen giapponese, senza pertanto diventare un "fedele seguace". Ho iniziato i tentativi di scrittura dopo il pensionamento. Ora sto cercando di proporre poco a poco alcuni miei scritti... Per eventuali chiarificazioni, sono raggiungibile tramite l'indirizzo e-mail: [email protected]

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